Il 17 febbraio le comunità valdesi, presenti soprattutto nelle vallate del vicino Pinerolese, ricordano quel giorno del 1848, quando il Re di Sardegna Carlo Alberto di Savoia firmava le
"Lettere Patenti", accordando libertà civili e politiche a cittadini che fino a quel momento erano discriminati.
Da 174 anni, per questo anniversario, i valdesi si ritrovano la seraprecedente per fiaccolate e per l'accensione dei falò, fuochi di gioia che vennero accesi per la prima volta proprio nel 1848 per salutare la loro nuova libertà.
Quest’anno la Chiesa Valdese di Pinerolo ha scelto di allestire un grande e simbolico falò anche a Saluzzo, come già avvenuto in passato in altri Comuni dell’area pedemontana.
L’appuntamento è per mercoledì 16 febbraio alle 20,45 in piazza Castello (dove ci sarà il divieto di sosta e tutti sono invitati a raggiungere il sito a piedi).
Il luogo scelto non è casuale perché proprio nella Castiglia, durante le lotte fra i il ducato sabaudo e le comunità valdesi, fra il 1686 e il 1687, furono recluse alcune migliaia di Valdesi delle valli Piemontesi.
Interverranno gli esponenti della Chiesa Valdese, il sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni ed il vescovo di Saluzzo monsignor Cristiano Bodo. La serata è aperta al pubblico. Sarà necessario
indossare sempre la mascherina e mantenere il distanziamento.
Martedì 15 Febbraio alle 21, nell'ambito della rassegna culturale «Trame di Quartiere» della biblioteca civica «Lidia Beccaria Rolfi», è previsto il confronto tra il pastore Gianni Genre e monsignor Derio Olivero, Vescovo di Pinerolo, moderato dall’ex sindaco di Saluzzo ed ex consigliere regionale Paolo Allemano, dal titolo «Credere nella Libertà».
L'appuntamento è nella Sala tematica del Quartiere (piazza Montebello, 1).
Ingresso libero con green pass rafforzato.