PROGETTO CULTURA ALLIN
AMBITO D’INTERVENTO
Il territorio del Sistema Bibliotecario di Fossano-Savigliano-Saluzzo insiste su un’area di territorio vasta che comprende circa un quarto della provincia di Cuneo, sviluppandosi dalla pianura fossanese sino alle propaggini alpine che coinvolgono l’area del Monviso (Saluzzo), passando per l’area pianeggiante di riferimento della città di Savigliano. Si tratta un territorio complesso e ramificato, posizionato nell’area nord-occidentale della provincia di Cuneo, che coinvolge realtà sociali tra di loro differenti e complementari, dalle quali discendono altrettanti sistemi di ambito culturale e sociale che si sono strutturati nel tempo in base alle esigenze dei diversi comuni coinvolti. La popolazione complessiva è di oltre 150.000 abitanti, circa il 25% della popolazione residente in Provincia di Cuneo.
Il Sistema comprende 42 biblioteche ubicate in altrettanti comuni: Barge, Bene Vagienna, Brossasco, Caramagna, Cardé, Casalgrasso, Cavallerleone, Cavallermaggiore, Cervere, Costigliole Saluzzo, Envie, Faule, Fossano, Gambasca, Genola, Lagnasco, Marene, Melle, Monasterolo di Savigliano, Moretta, Murello, Ostana, Paesana, Piasco, Polonghera, Racconigi, Revello, Rifreddo, Salmour, Saluzzo, Sampeyre, Sanfront, Sant’Albano Stura, Savigliano, Scarnafigi, Sommariva del Bosco (aderisce a NPL di un altro sistema bibliotecario), Torre San Giorgio, Trinità, Venasca, Verzuolo, Villafalletto, Villanova Solaro.
A differenza degli altri sistemi di ambito attivati sul territorio regionale, il sistema Bibliotecario di Fossano-Savigliano-Saluzzo non si sviluppa attorno a un centro nevralgico che, per caratteristiche insediative e sociali, rappresenta il fulcro di un sistema di realtà afferenti, ma si articola attorno a tre nuclei fondamentali: le città di Fossano, Savigliano e Saluzzo. Tre realtà che per caratteristiche strutturali e storiche rappresentano il fulcro di altrettanti ambiti territoriali contraddistinti da sistemi di attivazione e attuazione che, soprattutto a livello culturale (musei, enti dello spettacolo, educazione artistico-culturale, valorizzazione del territorio), presentano rispettive visioni e caratteristiche peculiari.
A sostegno di questa architettura, il territorio ha sviluppato una serie di sistemi integrati di intervento per la promozione del benessere dei cittadini secondo una logica di una comunità attiva e responsabile, in osservanza ai principi di efficienza, efficacia, economicità, sussidiarietà verticale e orizzontale. Oltre al Sistema bibliotecario, agiscono in questo senso il Consorzio Monviso Solidale (servizi di ambito socio-assistenziale) e l’ASL CN1 (servizi di ambito medico-sanitario).
STRATEGIA
Alla luce del contesto descritto, al contempo articolato e stimolante, in continuità con le progettualità Nati per Leggere che hanno operato sul territorio nel corso degli ultimi 20 anni, in funzione della strategia individuata dalla Compagnia di San Paolo per il bando Cultura per Crescere 2022, il progetto Cultura ALLin si propone di attivare, nel 2023, un percorso finalizzato alla creazione di un Sistema Cultura per Crescere capace di inserirsi attivamente nello scenario di riferimento, in una logica di comunità educante.
La strategia del progetto individua le città di Fossano, Savigliano e Saluzzo come altrettanti fulcri dai quali irradiare sul territorio di riferimento le azioni di progetto sulla base di nuclei tematici pertinenti agli asset individuati nei tre contesti. Parallelamente il progetto individua una serie di azioni di sistema finalizzate a lavorare in modo coordinato nell’area.
Sulla base di queste premesse, si intende avviare nel 2023 un percorso prodromico, volto a rafforzare l’esistente e allo stesso tempo finalizzato a porre le basi per un’evoluzione di sistema in grado di generare le ricadute auspicate.
In questo senso la strategia del progetto intende quindi:
• lavorare in continuità con quanto fatto in questi anni dalla strategia Nati per Leggere;
• valorizzare il contributo fondamentale delle tre biblioteche fulcro presenti sul territorio (Fossano, Savigliano, Saluzzo);
• rafforzare e stimolare la collaborazione con i sistemi di riferimento presenti sul territorio in ambito sociale e sanitario (Consorzio Monviso Solidale e AS CN1);
• costruire un ambiente di lavoro in grado di stimolare la partecipazione delle principali realtà attive in ambito culturale, sociale, educativo e sanitario presenti sul territorio.
OBIETTIVI
In continuità con le finalità individuate dal bando il progetto mira, pertanto, a raggiungere i seguenti obiettivi:
• Consolidare le attività NPL presenti sul territorio, incoraggiando i diversi soggetti impegnati nella loro realizzazione ad operare secondo le linee indicate dal bando, con particolare riferimento alla diffusione capillare dell’esperienza sul territorio.
• Stimolare i soggetti pubblici e privati, operanti sul territorio, attraverso azioni e pratiche afferenti al welfare culturale per operare come comunità di pratica, al fine di favorire l'emersione e la messa a sistema delle molteplici realtà presenti sul territorio di riferimento.
• Contribuire alla penetrazione delle esperienze culturali nelle abitudini delle famiglie, valorizzando e potenziando alcune delle esperienze più significative disponibili sul territorio.
• Consolidare le competenze a disposizione del Sistema Bibliotecario al fine di garantire la corretta gestione del programma di lavoro previsto e il futuro sviluppo e assestamento della rete.
AZIONI
La strategia del progetto prevede quindi un set di azioni che può essere riassunto come segue.
1. Project Management, analisi e sviluppo del partenariato
Gestione operativa del Progetto e coordinamento di tutti gli attori coinvolti.
Costruzione e animazione di un tavolo di lavoro che avrà l’obiettivo di avviare una comunità di pratica in grado di coinvolgere e mettere a sistema i principali soggetti presenti sul territorio del Sistema Bibliotecario stimolando la condivisione di strategie orientate al target 0-6 a azioni finalizzate alla costruzione delle comunità educante.
2. Comunicazione
Concretizzazione di una strategia di comunicazione che preveda azioni interne al partenariato e esterne indirizzate verso i destinatari.
3. Iniziative finalizzate alla diffusione della lettura a voce alta nelle famiglie / NPL
Iniziative di promozione della lettura come laboratori, lettura animate e spettacoli, realizzate in continuità con i programmi di lavoro avviati negli anni dalle biblioteche del territorio, economicamente sostenute con risorse proprie e realizzate attraverso la collaborazione tra personale bibliotecario, professionisti esterni, volontari.
4. Sensibilizzazione / Informazione:
a. Libri Dono: acquisto e distribuzione dei libri dono nei presidi sanitari del territorio.
b. Approfondimento e formazione: calendario di eventi su tematiche afferenti all’ambito del Welfare Cultura e del progetto NPL organizzati su tre assi di approfondimento (lettura/biblioteca, cultura e servizi sanitari, cultura e servici sociali) rivolti alla cittadinanza e agli operatori presenti sul territorio.
5. Accompagnamento:
a. Genitori: Sviluppo e attuazione di attività di informazione, sensibilizzazione e accompagnamento dei futuri genitori e neogenitori realizzate in collaborazione con i presidi sanitari disponibili sul territorio (Reparto Ostetricia e Consultori).
b. Disagio/Povertà educativa: Sviluppo e attuazione di attività di informazione, sensibilizzazione e accompagnamento destinate alle famiglie in situazione di disagio, realizzate in collaborazione con il Consorzio Monviso Solidale.
6. Partecipazione / Formazione / Attivazione:
a. Sviluppo di n. 3 gruppi di volontari sul territorio (Fossano, Savigliano, Saluzzo) e relativa e relativa formazione sulle tematiche NPL, in collaborazione con gli enti di istruzione secondaria e universitaria presenti sul territorio.
7. Sperimentazione
Sperimentazione di attività di collaborazione tra i soggetti che verranno coinvolti nella rete di partenariato, al fine di creare occasione di sensibilizzazione e informazione in grado di creare ponti tra i diversi elementi dell’offerta culturale e sociale disponibili sul territorio.
1| Project Management, analisi e sviluppo del partenariato
Le attività di Project Management [mesi 1-12] saranno finalizzate a garantire l’efficace decorso del progetto attraverso il coordinamento di tutti gli attori che verranno via via coinvolti nelle attività cantierate (partner e prestatori d’opera / consulenti).
Saranno in capo all’unita di project management la definizione del percorso di attuazione del progetto, che sarà sviluppato in modo partecipato, la gestione dei rapporti con i principali Stakeholder esterni e l’animazione del comitato di pilotaggio che vedrà coinvolti i referenti delle tre biblioteche fulcro, un referente del’ASL CN1 e un referente del Consorzio Monviso Solidale. Il comitato di pilotaggio avrà inoltre l’obiettivo primario di vagliare le strategie proposte dal project manager, collaborare al monitoraggio delle attività, validare il percorso di attuazione dell’iniziativa.
A fianco di questa attività gestionale, che vedrà il supporto dei referenti NPL della Biblioteca Centro Rete del Sistema, la medesima unità di PM avrà in capo l’attività di analisi del territorio [mesi 1-6] finalizzata a costruire una mappa di comunità in grado di rappresentare, in modo efficace e funzionale allo sviluppo delle attività, l’ecosistema del progetto, andando a individuare soggetti, aggregati e nuclei tematici afferenti al settore del welfare culturale presenti sul territorio di azione.
Sulla base del lavoro di analisi, la seconda metà dell’anno vedrà lo sviluppo del partenariato con l’attivazione di un tavolo di coordinamento che si propone di mettere i soggetti aderenti alla rete in condizione di lavorare in modo coordinato in relazione al target di riferimento. Tale lavoro sarà ufficializzato dalla sottoscrizione di un “patto di collaborazione” finalizzato a presentare alle famiglie le proposte della comunità educante attive nel Sistema Bibliotecario.
Tutte le attività descritte in questo paragrafo saranno gestite da Associazione Culturale NOAU, soggetto già operativo e radicato sul territorio del Sistema Bibliotecario che riunisce al suo interno un collettivo di project manager e animatori culturali e che, ad oggi, è coinvolto in attività di lettura e formazione a servizio del Sistema Bibliotecario.
2| Comunicazione
Il Sistema Bibliotecario è dotato di un sito istituzionale, gestito dal Centro Rete, che presenta in modo efficace obiettivi e attività realizzate. Lo stesso strumento prevede una sezione calendario che veicola verso il pubblico le principali azioni di valorizzazione e promozione della lettura realizzate (https://www.sbfossano.it) e che dialoga in modo puntuale con la pagina Facebook che rappresenta il principale strumento di SMM della rete. Sulla base di questa piattaforma, alla luce degli obiettivi di progetto e delle caratteristiche del budget e in funzione degli obiettivi di progetto (consolidare, ampliare, strutturare), si è ritenuto necessario supportare le azioni di comunicazione del progetto, coinvolgendo un consulente esterno che contribuisca all’animazione dei vari strumenti a disposizione, agendo anche in qualità di ufficio stampa. Tale consulente avrà inoltre il compito di definire una strategia di ampliamento degli strumenti di comunicazione, mettendo il personale del Sistema Bibliotecario in condizione di utilizzare nuovi strumenti. A titolo esemplificativo si citano come azioni tipo l’attivazione di una pagina Instagram, funzionale ad ampliare il bacino di utenza della comunicazione e l’attivazione di una newsletter dedicata; queste attività saranno sperimentate nella seconda fase dell’anno e saranno supportate da formazioni specifiche per renderle sostenibili nel tempo e realizzabili dal personale strutturato all’interno degli enti. Parallelamente verrà creato un vademecum che possa mettere tutti gli attori della rete in condizione di comunicare in modo coordinato le iniziative via via realizzate, un documento in grado di definire buone pratiche di comunicazione a supporto del progetto.
Alla luce del budget, comunque ridotto, per questa azione e dell’estensione territoriale dell’ambiente di riferimento, tutte le attività di comunicazione vedranno il fondamentale contributo degli operatori (strutturati e volontari) che operano nei presidi bibliotecari e di quelli diffusi sul territorio del sistema bibliotecario.
3 | Iniziative finalizzate alla diffusione della lettura a voce alta nelle famiglie / NPL
Le iniziative di promozione della lettura come laboratori, lettura animate e spettacoli, saranno realizzate dalle biblioteche del sistema bibliotecario in continuità con i programmi di lavoro avviati negli anni. Tali attività rappresentano infatti uno strumento fondamentale per veicolare all’interno dei servizi bibliotecari i target di riferimento del progetto.
La maggior parte delle attività sviluppate in questo canale di azione saranno concretizzate grazie al lavoro del personale bibliotecario (volontario e strutturato) e quindi non avranno un impatto diretto sui costi di progetto. A fianco delle attività di lettura e animazione, che possono ormai essere considerate come parte integrante del modello di lavoro adottato dal sistema, nell’ambito dell’annualità verranno inoltre organizzati momenti straordinari in grado di creare interesse sulle tematiche del progetto, intercettare fasce di pubblico puntuali e stimolare la collaborazione tra i diversi attori del progetto.
In questo senso La Biblioteca Civica di Fossano proseguirà con lavoro già svolto sui “Pomeriggi Favolosi”, un programma di incontri di lettura teatralizzati organizzato presso il Castello di Fossano, dove ha sede la biblioteca.
La biblioteca di Saluzzo proseguirà nel solco già tracciato attraverso l’implementazione di alcuni format già rodati, come "Amori da fiaba" lettura e laboratorio creativo per bambini 4-12 anni, "Fiabe dal mondo" letture e laboratorio creativo in collaborazione con il Centro Famiglie per il progetto "Mamma Lingua", "Cantami una storia" letture e musica in collaborazione con APM per bambini 2-5 anni, "Sveglia si legge!" letture e laboratori creativi per bambini 4-12 anni, Biblioteca al Parco - Castellar: prestito e letture animate per bambini, Bibliopride: letture animate e laboratorio creativo in collaborazione con il Centro Famiglie.
La biblioteca di Savigliano continuerà il lavoro svolto nell’ambito della promozione del libro attraverso incontri con le scuole e laboratori, secondo il programma di lavoro già adottato nell’ultimo biennio.
4 | Sensibilizzazione e informazione
Le attività di informazione e sensibilizzazione si concretizzeranno attraverso due azioni complementari: la consegna dei libri dono nei presidi sanitari e un calendario di eventi e occasioni di approfondimento sulle tematiche afferenti all’ambito del Welfare Cultura e del progetto NPL.
4a | consegna libri dono
Gli operatori del progetto ritengono che l’acquisto dei libri doni e le relative pratiche di consegna ai neogenitori rappresentino un presidio fondamentale nell’ambito delle pratiche di welfare culturale disponibili sul territorio, poiché in grado di creare momenti di conoscenza e contatto con coloro che dovranno mediare la scoperta culturale dei piccoli lettori.
Il progetto prevede quindi l’acquisto dei libri dono e la consegna degli stessi all’interno dei presidi sanitari, con particolare riferimento al reparto di Ostetricia dell’Ospedale Santissima Annunziata di Savigliano (unico punto nascita presente sul territorio di riferimento) e presso i Consultori materno-infantili di Fossano, Savigliano e Saluzzo. Nella seconda parte dell’anno di progetto, la consegna dei libri dono sarà inoltre raccordata con la presentazione della rete di partenariato al fine di illustrare ai futuri target il percorso auspicato dal progetto negli anni successivi.
Le attività legate alla consegna dei libri dono all’informazione delle famiglie sulle tematiche di progetto verranno realizzate in collaborazione con l’associazione Oasi Giovani Onlus (www.oasigiovani.it), una realtà radicata sul territorio saviglianese che persegue finalità di solidarietà sociale nei settori dell’assistenza sociale, dell’istruzione e della formazione, con particolare riferimento alla prima infanzia e ai minori. L’associazione gestisce sul territorio diversi servizi, tra i quali la comunità mamma / bambino, i servizi di autonomia abitativa, i centri educativi post-scolastici, micronidi e baby parking. Opera inoltre da anni all’interno dell’Ospedale di Savigliano, realizzando letture ad alta voce.
La collaborazione con una realtà di questo tipo permetterà di intercettare, in un momento cosi importante come quello dell’arrivo di un figlio, anche famiglie svantaggiate.
4b | approfondimento e formazione
Con l’obiettivo di alimentare le competenze degli operatori disponibili sul territorio, stimolare la partecipazione e la riflessione all’interno della comunità di pratica costruita grazie al progetto e incentivare la conoscenza del pubblico sulle tematiche affrontate, sono previsti momenti di informazione e formazione con cadenza regolare nel corso dell’anno (6 appuntamenti).
Tali momenti saranno itineranti per andare a coinvolgere le tre città fulcro, in modo tale da contribuire al radicamento dell’iniziativa sul territorio.
L’individuazione dei tematismi da affrontare e degli ospiti sarà effettuata in modo partecipato all’interno della cabina di regia del progetto; le aree di interesse saranno comunque quelle già individuate dal progetto in funzione degli operatori di area sanitaria (ostetriche, pediatri di libera scelta, operatori consultorio), culturale (operatori museali, bibliotecari, insegnanti) e sociale (mediatori culturali e assistenti sociali). Gli appuntamenti si concretizzeranno attraverso seminari e incontri con realtà esterne con qualificate competenze in grado di fornire spunti e riflessioni. L’intenzione è quella di organizzare momenti di approfondimento in grado di soddisfare le esigenze di empowerment funzionale degli operatori afferenti alle tematiche di progetto e dall’altro di introdurre alle tematiche del progetto il pubblico di riferimento.
5 | Accompagnamento:
In linea con le indicazioni del bando, il progetto intende far crescere la propria capacità di coinvolgimento dei target svantaggiati rafforzando la presenza all’interno dei presidi sociali disponibili sul territorio. Questa attività si concretizzerà grazie all’intervento di personale qualificato sulle tematiche di progetto, al supporto del personale delle biblioteche e alla collaborazione fondamentale con gli operatori qualificati che operano sul territorio di riferimento attraverso i presidi pubblici.
Nell’ambito delle sperimentazioni attuate attraverso il progetto, si individuano, sulla base delle caratteristiche del contesto, tre target specifici in ambito sanitario e sociale:
• Famiglie con bambini ospedalizzati presso l’Ospedale Santissima Annunziata di Savigliano.
• Famiglie seguite presso i presidi di Neuropsichiatria Infantile del territorio.
• Famiglie con svantaggi educativi e sociali diffuse nell’area di riferimento.
5a | Famiglie con bambini ospedalizzati presso l’Ospedale Santissima Annunziata di Savigliano
Il lavoro indirizzato a questo target sarà svolto in continuità e collaborazione con le attività svolte dall’associazione Il fiore della vita (https://ilfioredellavitasavigliano.it), realtà associativa radicata sul territorio saviglianese che riunisce un’equipe tecnico-scientifica di operatori specializzati e che opera all’interno e all’esterno della struttura ospedaliera con attività di assistenza e presa in carico dei piccoli pazienti ricoverati e delle loro famiglie. L’associazione sviluppa e sostiene iniziative dirette a favorire e migliorare l’assistenza e la presa in carico dei pazienti afferenti al reparto di Pediatria-Neonatologia dell’Ospedale di Savigliano e dei loro genitori o familiari e proporre attività ludiche e ricreative nella struttura, finalizzate al miglioramento psico-fisico del bambino e della sua famiglia, così come azioni di umanizzazione della struttura.
5b | Famiglie seguite presso i presidi di Neuropsichiatria Infantile del territorio Le azioni indirizzate a questo target proseguiranno quanto già svolto negli anni precedenti sul territorio e vedranno il coinvolgimento dei presidi di Neuropsichiatria Infantile dell’ASL CN1 presenti sul territorio e della Fondazione Paideia (realtà con la quale il Sistema Bibliotecario ha in essere un protocollo d'intesa).
Con queste realtà verranno strutturate azioni di traduzione di libri in CAA e attività laboratoriali con libri tattili e libri adattati (inserimento nei cartonati di elementi che rendano agevole la manipolazione da parte dei bimbi molto piccoli o con difficoltà).
Nell’ambito del progetto, inoltre, il personale specializzato della Neuropsichiatria fornirà, su appuntamento, un servizio di sportello CAA nella biblioteca centro rete, dove sono caricati, su computer della sala ragazzi, programmi per l'utilizzo dei simboli WLS.
5c | Famiglie con svantaggi educativi e sociali diffuse sul territorio di riferimento.
Nello specifico il progetto intende avviare un tavolo di condivisione con il Consorzio Monviso Solidale, con l’intento di creare azioni specifiche dirette a promuovere la rete e le sue politiche all’interno dei presidi da esso attivati sul territorio. Nell’ottica del progetto, che si configura come occasione per avviare una strategia di sistema da implementare negli anni successivi, si intende quindi concretizzare momenti di incontro con i referenti dei servizi di assistenza sociale, educativa territoriale, ludoteca, laboratorio teatrale e gruppi appartamento al fine di avviare sperimentazioni significative per prototipare prototipare futuri servizi indirizzati alla proposizione delle attività di Welfare Culturale.
6 | Partecipazione e Attivazione
Con l’obiettivo di ampliare la base di azione del progetto, si lavorerà non solo con i soggetti istituzionali coinvolti nel tavolo di coordinamento e nella costruzione della comunità di pratica, ma promuovendo l’attivazione della cittadinanza.
Nell’anno di attività si prevede la costruzione di 3 gruppi di volontari, composti ciascuno da circa 15 persone, principalmente formati sulle tematiche Nati Per Leggere. Il reperimento dei soggetti da coinvolgere avverrà in collaborazione con gli Istituti di Istruzione Secondaria di ambito umanistico presenti nelle tre città fulcro del progetto, attraverso lo strumento dell’alternanza scuola-lavoro.
Sul territorio saviglianese la proposta verrà estesa agli studenti del Corso di Laurea in Scienze dell'Educazione, presente nel polo universitario cittadino (sede distaccata dell’Università degli Studi di Torino).
Il format, già sperimentato in altri contesti, prevede una fase di formazione curata in modo partecipato grazie alla collaborazione tra il personale delle biblioteche e operatori esterni (15 ore), e una seconda fase di attivazione, nella quale i ragazzi vengono messi in condizione di sperimentarsi in attività di lettura ad alta voce (20 ore).
La seconda parte della formazione prevederà letture realizzate in ambienti protetti calendarizzata in accordo con gli studenti e diffusa su tutto il territorio del sistema, organizzando la realizzazione dei laboratori in funzione della residenza degli studenti.
Grazie a tale formazione-azione si creeranno i 3 gruppi di volontari che potranno contribuire in modo essenziale alla futura realizzazione di momenti di promozione e valorizzazione dei contenuti del progetto.
Nella sperimentazione formativa delle letture si potrà già realizzare un’azione capillare di promozione della lettura ad alta voce replicabile e implementabile negli anni successivi.
Questo aspetto permetterà non solo di avere un’animazione più vivace del contesto, ma anche di svolgere una prima azione di disseminazione del progetto, delle informazioni sul programma NPL e dei benefici della lettura ad alta voce fin dai primi mesi di nascita.
Grazie all’attività svolta nel primo anno si potranno contemporaneamente intercettare stakeholder da attivare nei successivi anni di progetto e famiglie con cui iniziare un percorso di formazione/informazione da proseguire e implementare nei successivi anni.
Bando Cultura Per Crescere
Progetto CULTURA ALLin / Sistema Bibliotecario Fossano, Savigliano, Saluzzo
7 | Sperimentazione
L’attività di sperimentazione sarà incentrata sulla costruzione di una collaborazione con soggetti altri rispetto alle biblioteche e ai partner socio-assistenziali, sanitari ed educativi con cui il Sistema è già solito cooperare.
Il fine ultimo è quello di creare occasioni di scambio, sensibilizzazione e informazioni in grado di creare ponti tra i diversi elementi dell’offerta culturale e sociale disponibili sul territorio permettendo di costruire nel tempo un’offerta condivisa, omogenea e comunicata in maniera congiunta per il target famiglie con bambini tra gli 0 e i 6 anni nel territorio di riferimento.
Per un avvio della fase sperimentale si è pensato di coinvolgere realtà forti, punti di riferimento sul territorio, quali la Fondazione Musica Fossano, la Scuola APM Saluzzo, il Sistema Museale MUSA (Saluzzo), il Polo socio-culturale Il Quartiere e i musei Civici di Fossano e Savigliano.
Se in sede di analisi, durante i primi sei mesi di progetto, dovessero emergere altre strutture con cui si intende importante avviare la sperimentazione, la cabina di regia potrà decidere di ampliare e/o modificare tale gruppo di stakeholder.
Tale operazione sarà utile a definire nuovi obiettivi su cui impostare il lavoro degli anni a seguire per arrivare ad una promozione unica del sistema dell’offerta culturale 0-6 del Sistema Bibliotecario Fossanese che agevolerà i target delle scuole e delle famiglie nella ricerca di offerte per la fascia d’età 0-6 anni.
L’azione prevedrà la realizzazione di focus group tra il partenariato e i soggetti culturali coinvolti nella sperimentazione per costruire insieme ipotesi di sviluppo del lavoro avviato nel primo anno di attività.
Inoltre verranno organizzati momenti di informazione sull’offerta di progetto all’interno degli spazi culturali e il materiale informativo verrà diffuso presso le strutture coinvolte.
8 | Monitoraggio
Un monitoraggio step by step seguirà tutte le fasi di attuazione del progetto per verificare il corretto andamento, per apportare eventuali correzioni in itinere e per raccogliere dati utili al proseguimento e consolidamento del lavoro svolto negli anni successivi.
Il monitoraggio sarà svolto in maniera partecipativa, prevedendo il coinvolgimento diretto del target di riferimento del progetto e della rete dei partner.
I risultati monitorati riguarderanno le azioni svolte, la comunicazione e il lavoro per la strutturazione della rete.
La verifica dei risultati delle attività programmate sarà fatta sulla base di tre indicatori specifici:
1. Indicatori di realizzazione: misurazione quantitativa del volume delle azioni attivate e dei prodotti realizzati. Tale verifica permetterà di monitorare lo stato di realizzazione del progetto e di svolgere un paragone finale tra quanto previsto in sede di redazione di dossier e quanto attivato effettivamente.
2. Indicatori di risultato: verifica quantitativa e qualitativa dei risultati dell’attività sulla collettività con riferimento alla partecipazione del pubblico agli eventi promossi e all'attivazione del dibattito costruttivo attorno al lavoro svolto. La verifica avverrà mediante l’analisi dei dati di partecipazione alle attività programmate e l’analisi dei risultati finali.
3. Indicatori di impatto: valutazione qualitativa dell’impatto delle attività condotte in termini di effetti prodotti, sia in relazione ai beneficiari, sia a tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione dell’intervento stesso. Si prevede la somministrazione di questionari per le famiglie coinvolte.
Un tassello fondamentale del monitoraggio sarà la verifica dell’efficacia del lavoro di strutturazione e consolidamento della rete attraverso la costruzione di una metodologia di lavoro e co-progettazione condivisa, la definizione dei ruoli, la calendarizzazione di incontri e la strutturazione di un vademecum condiviso per la comunicazione. Sarà importante realizzare dei focus group cadenzati durante l’anno di attività per verificare step by step l’andamento del lavoro e intervenire ridefinendo degli aspetti inerenti la rete, se si ritiene necessario. Nella realizzazione di tale monitoraggio, sarà fondamentale la partecipazione di almeno un rappresentante per ogni partner.
In aggiunta a questo, verrà somministrato ai partner di progetto un questionario di valutazione dell’efficacia della partnership, al fine di valutare i punti di forza e di debolezza della collaborazione con le varie organizzazioni coinvolte nella gestione delle attività.
Al fine di valutare l’efficacia del Piano di Comunicazione sviluppato e il relativo impatto sull’attività svolta, verrà prodotto un report diviso in tre macroaree (tradizionale / web / interna) per ciascuna delle quali saranno previsti indicatori specifici.